Lungo le antiche sponde
Concerti in Ville e castelli lungo il fiume Panaro

Dall'estate 1997 si ripete ogni anno, a giugno, la rassegna di musica promossa dalla Provincia di Modena e dalla Unione Comuni del Sorbara che apre al pubblico i parchi delle antiche residenze signorili lungo il corso del fiume Panaro. Una di queste è la Villa ex Bonasi Benucci, sede del Centro. 

L'acqua, il fiume che avvolge col suo lento andare quelle terre della pianura modenese, il fresco della sera e le ville, antiche residenze dei signori di un tempo ormai trascorso, patrimonio di indiscusso valore architettonico, con cortili, giardini pieni di bellezza. Uno scenario ancora nostro, attuale, ma dal sapore antico, che fa da sfondo alle musiche di questa rassegna, in cui echi si rincorrono da una sponda all'altra del fiume per tutti coloro che vogliono uscire dai ritmi folli del nostro tempo e respirare il profumo del passato.

Al termine del concerto, la sede del Centro viene aperta al pubblico con visite guidate.

 

2 aprile 1995 
Rapsodia d'Infanzia

Poesia e musica nel bambino

Il 2 aprile 1995, presso il Teatro Michelangelo di Modena, gli allievi della Scuola di Teatro dell'Antoniano di Bologna leggono poesie e testi dei bambini della Lucciola.

Rapsodia d'Infanzia offre al pubblico un piccolo sottoinsieme delle centinaia di poesie che i bambini hanno cantato, improvvisandole, nei primi anni di attività del Centro per raccontare in una forma del tutto particolare e straordinaria il mondo dei bambini con handicap. 
Le poesie nascono come canti spontanei che i bambini creano all'interno dell'esperienza terapeutica e che gli adulti trascrivono fedelmente nel momento stesso in cui sono prodotti. Per questo, le melodie e i ritmi che le accompagnavano sono andati perduti e sono rimaste soltanto le parole.
Rapsodia è un canto epico, letteralmente significa cucire insieme una canzone. I bambini hanno cucito insieme, sussurrandoli o gridandoli, la paura, il pianto, il dolore, il sogno, la speranza della crescita, la durezza infranta della solitudine e la dolcezza divenuta possibile.

C'è una maschera d'oro nel tuo cuore
C'è una maschera d'oro nel tuo cuore
c'è un amore infinito che vive nel tuo cuore
un cuore matto è in te
non ti lascio mai vivere
nel tuo cuore non c'è mai da pensare
ti pensa l'amore in te
sai che ti voglio bene con tutto il cuore
non mi lasciare.

Il cavallo alato della pace
C'era una volta il cavallo alato della pace
che aveva un cuore d'oro,
come tutti i cavalli alati
Tu sei il cavallo alato della pace
Devi dire a tutti "pover'uomo che hai sofferto tanto ti facciamo volare lassù"
Cavallo alato della pace
porta un poco di arcobaleno
a chi non ha avuto un po' di affetto,
tu portaglielo
Il cavallo della pace portava a tutti un po'
di arcobaleno.